Diario dalla zona arancione – giorno 52

30 aprile, ultimo giorno di un mese passato quasi interamente in casa. Se ci penso, mi sembra una situazione inverosimile, eppure è così. Un mese che ha segnato per me un nuovo anno di vita, un passaggio quasi impalpabile che da ancor più la dimensione del tempo attuale. Una situazione di stasi che se ripenso al 31 dicembre a mezzanotte mai mi sarei immaginato.

Avevo, ed ho progetti, ma è totalmente cambiato il mondo attorno a me che naturalmente cambierà il modo di conseguirli. Forse aggiungendone altri e cambiano prospettiva agli stessi. Ormai va tutto d’inerzia, al quale aggiungo una visione omerica del fato che non fa altro che farmela assecondare. Mai osteggiarlo.

Intanto con la mia allergia che ha festeggiato per la polvere sollevata, abbiamo seminato nel terreno vicino casa le piantine di zucchine. Dopo tanta acqua e riposo tra qualche mese il campo sarà ricolmo dei suoi frutti e fiori. Unico inconveniente è stato la mia cagnolina Chicca che ha ben pensato di “giocare” nella terra bagnata; lascio immaginare il risultato.

Motivo per cui un improvviso bagno serale al cane si è trasformato in una commedia, soprattutto quando ha deciso di scrollarsi tutta l’acqua di dosso direzionandola su me e mia madre. Censuro le imprecazioni. Comunque chiudo la pagina di oggi e mi rimetto al lavoro per terminare alcuni scritti. Trascorre il tempo.

A domani

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