Diario dalla zona arancione – giorno 62

Seconda domenica di maggio, penultima della stretta dei movimenti, di festa della mamma. La vita sembra riprendere, in modo confusionale e senza chiarimenti, tanto che aumentano le persone per strade e a seconda dell’operatore di pubblica sicurezza che ti trovi davanti, cambia approccio.

Ormai il 18 maggio è una necessita anche per superare questo empasse tutto italiano, ma si era capito quel 26 aprile che la confusione l’avrebbe fatta da padrone.

Intanto questa giornata è trascorsa nella sua normalità, con il ritorno del rumore di fondo che ha trovato cassa di risonanza con le immagini di Silvia Romano scesa dall’aereo vestita. Un’immagine di bellezza, soprattutto l’abbraccio con la madre, che invece ha provocato l’odio in taluni. Ormai non vale la pena farsi il sangue amaro, il mondo è andato in questa direzione, e oltre a lottare per cambiarlo poco o nulla si può fare.

Domani inizia l’ultima settimana di fase 1.5, attendo con ansia finalmente la 2 anche perché gli impegni generatosi sono tali che sarà un bagno freddo nella realtà. Sarà anche l’ultima settimana di questo diario.

A domani

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