Diario dalla zona arancione – giorno 63

È iniziata l’ultima settimana di questa quarantena più stretta. Almeno così sembra. Si parla di più poteri alle regioni, apertura attività e un rilassamento sugli spostamenti personali. Se parlo in modo egoistico e senza pensarci su non posso dire di disprezzar queste notizie, ma se ci ragiono bene, un pizzico di paura mi assale.

L’ora più buia, almeno in Italia, sembra passata, ed adesso il mondo si trova a fronteggiare in modo violento questo male. Iniziano ad uscire tanti dubbi, e per chi ha visto la puntata di report di stasera, alcuni sono inquietanti. Siamo stati sotto un giogo più grande? Negligenza, superficialità?

Il post COVID, che per il mondo è molto lontano, sarà devastante. Non solo in termini economici ma di rapporti. Lo scenario che si paventa all’orizzonte è alquanto nuvoloso, e non fa ben sperare per il futuro.

Intanto torno a studiare. Mi sto prendendo una nuova abilitazione in questi giorni. Una piccola cosa ma che fa curriculum. Ormai siamo una generazione dai bei curiccula.

A domani

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