Green Pass: favorevoli o contrari?

Con l’implementazione dell’uso del Green Pass, previsto inizialmente dalla Commissione Europea come strumento per potersi muovere in sicurezza tra gli stati dell’area Schengen (Digital Covid Certificate), si è aperto il dibattito (con toni anche sopra le righe) sulla pericolosità dello stesso e sullo stravolgimento che può avere sugli impianti democratici e sulla libertà personali. Ma è veramente così?

Introdotto nell’ordinamento italiano col decreto legge n.52 del 22 aprile 2021 (poi modificato dal dl 65 del 18 maggio, attuato col DPCM del 17 giugno e nuovamente modificato col dl 105 del 23 luglio) è un documento attestante l’avvenuta vaccinazione anti-Covid del possessore ed ha una validità di 9 mesi dopo l’ultima dose prevista, la guarigione ed ha una validità di 6 mesi o l’esito negativo nelle 48 ore del tampone antigenico o molecolare.

Come si richiede?

Vi sono diverse modalità:

  1. collegandosi al sito “Digital green certificate“: qui si può procedere inserendo il proprio SPID (o l’identità digitale Cie) o in alternativa inserendo gli ultimi 10 numeri della tessera sanitaria e l’authcode che viene inviato direttamente via sms o mail;
  2. tramite l’app IMMUNI o IO;
  3. accedendo al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico secondo le modalità della regione di assistenza;
  4. rivolgendosi al proprio medico di medicina generale.

Per l’assistenza tecnica è stato predisposto un call center attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20 al numero 800 91 24 91 o in alternativa si può contattare la mail cittadini@dgc.gov.it.

A cosa serve?

Se a livello europeo serve a spostarsi tra i vari stati (dopo 15 giorni dall’ultima inoculazione necessaria) ed accedere a determinati servizi e strutture secondo le leggi nazionali (come in Francia), in Italia il decreto legge 105 del 23 luglio ha previsto dal 6 agosto, garantendo comunque i servizi essenziali, le seguenti limitazioni:

Cosa accade a chi non possiede il Green Pass?

Essendo il Green Pass necessario solo per le tipologie di attività sopraindicate esso non si pone come obbligatorio per la cittadinanza, tuttavia in caso di trasgressione dei limiti imposti per contenere il contagio le multe vanno da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente che del cliente, in caso di violazione reiterata per tre volte in altrettanti giorni diversi l’esercizio rischia la chiusura da 1 a 10 giorni.

Quali sono le motivazioni di chi si oppone al Green Pass?

  1. È una misura incostituzionale che viola la libertà individuale di tutti i cittadini;
  2. È discriminatorio verso coloro che non possono o non vogliono vaccinarsi;
  3. Non si può obbligare un cittadino a un trattamento sanitario.

Quali sono le motivazioni dei favorevoli al Green Pass?

  1. È una misura che tutela la salute di tutti e limita la possibilità di contagio, inoltre l’art. 16 della Costituzione consente la limitazione della libertà di circolazione per motivi di sanità e sicurezza;
  2. Non si pone alcun obbligo alla vaccinazione tant’è che il Green Pass può essere richiesto con un semplice tampone nelle 48 ore precedenti;
  3. È necessario per non finire in lockdown gravando sulle attività commerciali ed imprenditoriali.

Voi siete favorevoli o contrari al Green Pass?

Favorevole o Contrario/a al Green Pass?

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