Perché per le presidenziali USA si vota di martedì?

Se per quasi la totalità dei paesi occidentali il giorno delle elezioni viene celebrato in uno dei giorni del fine settimana, sia per ragioni economiche che di funzionalità con l’attività amministrativa, gli Stati Uniti dal 1845 fanno ricadere lo svolgimento di tale diritto di martedì. Ma perché? È questo il quesito alla base di movimenti che chiedono il cambio di tale impostazione come il Why Tuesday?, che giudicano la scelta di tale giorno anacronistico e non funzionale alla vita moderna, infatti le motivazioni del “martedì elettorale” vanno ricercate nello scorrere della vita del 18 e 19° secolo scandita da Dio, dall’agricoltura e dai calessi.

Agli albori degli Stati Uniti, subito dopo aver vinto la guerra d’indipendenza contro l’Inghilterra, l’urgenza con cui i delegati delle 13 colonie furono chiamati a un gran lavoro di coordinamento e compromesso per edificare le fondamenta della nuova nazione, portò a tralasciare, tra le altre cose, la scelta di una data comune per lo svolgimento delle elezioni presidenziali ponendo come unico vincolo quello di concluderle entro il primo mercoledì di dicembre.

Il risultato fu che alle prime elezioni ogni stato scelse liberamente la data in cui tenerle e questo portò a settimane e settimane di caos elettorale diffuso in tutto il paese. Per cercare di restringere e tracciare i tempi, nel 1792 una legge federale stabiliva che le votazioni fossero svolte nei 34 giorni precedenti a questa data rispondendo a un esigenza dell’economia principalmente agricola; infatti a novembre i raccolti erano terminati ed era il momento più tranquillo per i possidenti terrieri e gli agricoltori anche alla luce del fatto che potevano votare solo i maschi, bianchi e proprietari terrieri.

Con lo sviluppo del telegrafo Morse nel 1843 e l’estensione delle linee di collegamento tranviarie, il rischio che le informazioni elettorali di uno stato potessero influenzare un altro era alto e così il Congresso nel 1845 si trovò obbligato a scegliere una data unica in cui svolgerle. Il problema era quale.

Siccome per votare bisognava recarsi presso il capoluogo della contea, il lunedì era fuori discussione perché avrebbe costretto gli americani a mettersi in viaggio di domenica, il giorno tradizionalmente dedicato al riposo e alle funzioni religiose. Ugualmente il mercoledì non andava bene, perché era giorno di mercato, e gli agricoltori non sarebbero stati in grado di andare a votare. Ciò portò a decidere per il martedì. Per l’esattezza il martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre.

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