Referendum Giustizia 2022: QUARTO QUESITO

Il quarto quesito, contenuto nella scheda color grigio, riguarda la partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di Cassazione e dei consigli giudiziari, in particolar modo sul giudizio dell’operato dei magistrati. Infatti, ogni quattro anni, i magistrati sono valutati da un consiglio disciplinare composto da altri magistrati con l’ausilio di avvocati e professori universitari di materie giuridiche che collaborano alla formazione del giudizio senza però avere diritto di voto. Tale quesito vuole estendere il diritto di voto anche a queste ultime figure.

Il testo recita: Volete voi che sia abrogato il Decreto Legislativo 27 gennaio 2006, n. 25 (Istituzione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e nuova disciplina dei Consigli giudiziari, a norma dell’articolo 1, comma 1, lettera c) della legge 25 luglio 2005 n. 150), risultante dalle modificazioni e integrazioni successivamente apportate, limitatamente alle seguenti parti: art. 8, comma 1, limitatamente alle parole “esclusivamente” e “relative all’esercizio delle competenze di cui all’articolo 7, comma 1, lettere a)”; art. 16, comma 1, limitatamente alle parole: “esclusivamente” e “relative all’esercizio delle competenze di cui all’articolo 15, comma 1, lettere a), d) ed e)”?

Per i sostenitori del Sì: far votare i membri laici renderebbe più oggettive le valutazioni dei magistrati, inoltre riudrebbe il tasso di autoreferenzialità negli esiti.

Per i sostenitori del NO: permettere agli avvocati di valutare i magistrati influenzerebbe in modo negativo il proprio lavoro trovandosi nei processi contrapposta la parte che dovrà poi valutarla. Inoltre, come dichiarato dal presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Giuseppe Santalucia su L’Espresso, ciò potrebbe “sollecitare sentimenti di competizione” tra avvocati e magistrati, che rischierebbero di condizionare le votazioni.

Voi cosa voterete?

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Volete voi che sia abrogato il Decreto Legislativo 27 gennaio 2006, n. 25 (Istituzione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e nuova disciplina dei Consigli giudiziari, a norma dell’articolo 1, comma 1, lettera c) della legge 25 luglio 2005 n. 150), risultante dalle modificazioni e integrazioni successivamente apportate, limitatamente alle seguenti parti: art. 8, comma 1, limitatamente alle parole “esclusivamente” e “relative all’esercizio delle competenze di cui all’articolo 7, comma 1, lettere a)”; art. 16, comma 1, limitatamente alle parole: “esclusivamente” e “relative all’esercizio delle competenze di cui all’articolo 15, comma 1, lettere a), d) ed e)”?

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